martedì, maggio 16, 2006

Decadenza


Abbiamo toccato il fondo in tutti i campi, grazie ai tanti non controlli effettuati dagli organi competenti.

Se si guarda l’Italia oggi e si pensa agli anni settanta forse ci prende la depressione e qualcuno avrà voglia di spararsi.
I cambiamenti sono stati tanti, forse troppi e forse dettati solo da un elemento tanto attraente quanto immorale: il guadagno.
Per il guadagno abbiamo depredato tutte, le nostre ditte, le nostre imprese, il nostro benessere e abbiamo messo in pericolo la nostra stessa esistenza, la nostra pace interiore, oggi basiamo tutto su cose futili, banali, andare in piscina, in palestra, non per stare bene, ma per scolpire il nostro corpo, fare i muscoli per avere un fisico bestiale e quindi per questo il prezzo della seduta è alle stelle e chi ha veramente bisogno non può curarsi.
Il cellulare non è concepito per chiamare in caso di necessità, ma per fare altro: foto, messaggi, video chiamate, ma anche per vedere tv, mandare filmati, chattare, auto fotografarsi, mettere annunci per beccare o fare altro pose osé per poi venire autofinanziati da imbecillotti che ti scaricano.
Abbiamo tolto un certo tipo di scuola e certi lavori per far andare i nostri giovani al GF (grande fratello), oppure nella fattoria, per assicurarli un domani, oppure una scuola televisiva come Amici, che poi tanto Amici non mi sembrano.

Se qualcuno non sa chi era Mussolini o Hitler non importa, basta sapere chi ha vinto il Grande Fratello o la Fattoria e chi canta a Music Farm oppure dove vanno alla prossima Isola dei famosi, questo è importante.

Non sono importanti i programmi che hanno fatto i partiti, non è importante quanti miliardi abbiamo perso in Iraq, quanti morti, non è importante quante fabbriche hanno chiuso o chiuderanno, quanti mestieri non ci sono più grazie alla globalizzazione.

Olivetti che fine ha fatto?
Mentre in Parlamento si scannavano per un rigore non dato all’Inter.

Il nostro lustro informatico, quello che poteva contrastare l’evoluzione di altre marche non c’è più, hanno fatto in modo di far transitare talmente tante ditte e tanti marchi che adesso i pochi lavoratori rimasti non sanno neanche loro chi sono, tanti progetti, tanti miliardi, col risultato di ottenere tante persone senza lavoro, ma l’importante è decidere se era rigore oppure no, se la juve ha vinto 29 o 20 scudetti, se al GF ci sono scene piccanti oppure delle persone che scoreggiano, questo è importante per dare un futuro ai giovani e al nostro futuro.

Se poi ci sono persone come Carraro che disfanno tutto in ogni parte che vanno non importa, perché qui siamo su scherzi a parte.
Questa da che c’è questa Repubblica è la più grossa decadenza degli ultimi anni coinvolgendo tutto e tutti, saranno capaci Prodi, Fassino, D’Alema, Bertinotti, Marini di risollevare e soprattutto di cambiare questo decadentismo?

E’ un impegno molto difficile, ma spero che una delle prime cose che devono cambiare è la cultura depredata dalla Signora Moratti e ristabilire i mestieri scomparsi, in questo momento però tutto questo decadentismo partito dal calcio non mi sorprende ,basti pensare che candidato per il Senato c’ era un certo Giulio Andreotti.

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